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La Chiesa S. Maria Assunta

La chiesa principale di Guagnano si trova nella piazza centrale del paese ed è dedicata alla Santissima Maria del Rosario. La facciata principale è rivolta ad oriente ed ingloba una chiesetta più antica, probabilmente eretta sul luogo del ritrovamento di un’immagine della Vergine del Rosario il cui altare poté così essere conservato. Splendido esempio di barocco salentino.

Il Palazzo Antico

Palazzo del XIII secolo ubicato nella Piazza principale di Guagnano, di fronte alla Chiesa Maria SS. del Rosario. I documenti del XIII secolo riferiscono di una struttura difensiva di epoca forse bizantina nell’anno in cui il casale fu infeudato da Guidone Sambiasi, il 1274. Di certo attorno a tale struttura si raccolsero le poche abitazioni che all’epoca costituivano il casale.
Il palazzo è stato oggetto di numerosi interventi durante il corso dei secoli ed ha riportato seri danni a seguito del terremoto del 1743. Attualmente l’edificio, che più che a un castello assomiglia ad un palazzo baronale, è suddiviso in diverse abitazioni che affacciano sulla piazza centrale e sulla laterale via Castello. Poco o nulla si conserva nella facciata dell’aspetto feudale, dato che le merlature che ornano la torre sono state realizzate in epoca recente. L’impronta dell’originaria configurazione può essere letta al piano terra, ove vi sono ambienti che non hanno subito particolari rimaneggiamenti architettonici. Uno degli ambienti, infatti, ha conservato la volte a botte ed i finestroni a scivolo, con una cinta muraria dello spessore di circa tre metri.
La ristrutturazione degli altri ambienti, ripristinati con volte a stella, è stata effettuata a seguito del terremoto del 1743. Il piano nobile presenta volta interamente affrescata a cura di M. Leuci, con decori liberti e reca la raffigurazione di quattro personaggi storici: Giuseppe Garibaldi, Giosuè Carducci, Giovanni Bovio ed Enrico Ferri.
I quattro ritratti sono disposti geometricamente a corollario rispetto all’allegoria della Libertà: una figura di donna in volo accompagnata da una giovane farfalla su un mare in tempesta. Di pregevole fattezza il pavimento originale del XIX secolo.

Abitazione Ceino

Tale fabbricato al centro della piazzetta Ceino sicuramente è fra i più antichi di Guagnano. Sicuramente era la Canonica del vecchio Santuario, successivamente inglobato dalla successiva Chiesa Matrice, ed è stato realizzato nel XV secolo. Anche il portone in legno risale all’epoca della prima costruzione, mentre i successivi ampliamenti risalgono ai primi dell’800.
L’abitazione era di proprietà del Notaio Francesco Ceino, Sindaco di Guagnano dal 1876 al 1878.

L'Eremo di Vincent

“Reggia rurale” e “Città dell’arte e luogo di rilassamento psichico e catarsi collettiva”: sono queste le espressioni, incastonate come coloratissime gemme lungo le pareti di ingresso dell’eremo di Vincenzo Maria Brunetti, attraverso le quali l’artista (in arte Vincent) presenta la sua opera.
Vincent City, ubicata nelle campagne guagnanesi, è una casa-museo, trasposizione in pietra e mattonelle di una visione artistica, convivenza estrema tra sublime e kitsch. Una realtà singolare, creata dall’eccentrico artista, pittore e scultore.
Riconosciuto come uno degli artisti più significativi nell’ambito dell’arte contemporanea meridionale, la “libellula del Sud” è un personaggio controverso, che la critica innalza e tenta di collocarlo in una corrente (il trans-avanguardismo), ma che è realmente impossibile incasellare.

Il paesaggio rurale

Il Salento, estremo lembo della regione Puglia, presenta una realtà geografica omogenea, che lo distingue dalle altre quattro subregioni (Gargano, Sub Appennino Dauno, Tavoliere di Foggia e Murge) e ne esalta i caratteri distintivi.
Corrispondente alla storica circoscrizione di Terra d’Otranto, il Salento si estende a Sud della congiungente Taranto-Brindisi, fino a Santa Maria di Leuca, e comprende l’intero territorio della provincia di Lecce e gran parte di quello delle province di Taranto e Brindisi.

Il Salento fu terra di conquista e di passaggio di numerose popolazioni (tra gli altri, Normanni, Svevi, Aragonesi), che impressero sul territorio tracce indelebili della loro presenza, contribuendo a creare una koinè culturale unica ed irripetibile, tutt’oggi evidente nei caratteri delle genti salentine.

La regione rappresenta, infatti, un unicum non solo dal punto di vista fisico, ma anche sotto il profilo culturale ed economico.
Il Salento si distingue per i radiosi paesaggi rurali punteggiati da monumenti di pietra a secco, per gli animati centri storici e per la multiforme economia locale, che ha visto l’artigianato evolversi in una miriade di piccole e medie imprese manifatturiere ed il turismo, ancora prevalentemente balneare, sempre più allargato a nuove offerte di carattere culturale, congressuale, rurale. L’agricoltura, ammodernata e rinnovata, è ancora protagonista.