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La Matthra

Sagra popolare in onore di San Giuseppe che si celebra il 19 marzo.
Il caratteristico appellativo “Mattra” deriva dal nome di una cassa in legno utilizzata per la lavorazione della pasta “fatta in casa”. Tale cassa era utilizzata per disporre, durante questa sagra popolare, le vivande da offrire successivamente ai poveri. “Guagnano non è secondo ad alcuno dei paesi meridionali nel rendere onore e gloria a S. Giuseppe. Oltre a ciò che ha di comune con gli altri, presenta uno spettacolo eccezionale col fare di ogni sforzo onde rappresentare al vivo la dolce figura del Santo. La grande piazza adiacente alla facciata della chiesa è trasformata in un immenso palcoscenico dove si svolge la simpatica cerimonia. Di prospetto, in alto, è posta una tavola addobbata di drappi e fiori, alla quale stanno seduti i tre personaggi i tre personaggi simbolici, Giuseppe Maria e Gesù, per mangiare la refazione, che ricche benefattrici hanno preparato.
Questi vestono in costume ebraico, formato con stoffe vivaci e preziose, cucito dalle RR. Suore Francescane dell’Immacolata, cui sono affidate le orfanelle. Intorno la piazza stanno preparate le tavole sulle quali possano circa 500 scodelle ripiene di pasta, ben cucinata, destinata a 500 poverelli, affinché alla gioia spirituale possano aggiungere la gloria corporale.Nel centro è disposto il palco della musica sul quale il corpo Musicale Cittadino suona egregiamente pezzi di opere, intrecciati da suoni e canti religiosi. Quest’anno un bel gruppo di 200 fanciulle ha eseguito l’inno di S. Giuseppe, accompagnato dagli strumenti musicali e concertato con pazienza cenobitica dal sostituto parroco Don Giovanni Buccolieri e dal maestro Antonio Mazzei. Tutto questo apparato, mentre da una parte dà l’idea di una vera e propria teatralità, dall’altra manifesta un’idea gentile, eminentemente cristiana, quella cioè della carità; e nella sua coreografia mantiene sempre viva la scintilla della fede e del santo entusiasmo verso S. Giuseppe. Non bisogna però credere che sia solo questo tributo prestato al Santo nella sua festività; no, c’è stato qualche cosa di più serio e di più sostanziale: Triduo solenne in preparazione alla festa, Comunioni, panegirico del sottoscritto ecc.Nella sua semplicità la festa era l’apoteosi dell’operaio; il Santo che troneggiava sull’altare e poi portato in processione indicava il trionfo dei grandi uomini condottieri di Esercito; era l’operaio di Nazareth nello splendore della sua gloria, era una scialba figura di quella esaltazione che egli gode nei cieli eterni.”

dal Giglio di Padova | di Peleo Bacci | 19 Marzo 1935

Corsa nelle Terre del Negroamaro

Ogni anno per i podisti vi è una data da segnare in agenda: la Corsa nelle Terre del Negroamaro.
Il territorio del Salento si insinua tra i due mari, eppure è profondamente ancorato alla terra rossa e argillosa, e trova nelle uve del negroamaro uno dei suoi frutti più prelibati, che diviene l’emblema della terra e della sua gente.
Si corre correndo attraversando le campagne che si stendono a perdita d’occhio, con le pianure che sono le uniche a dominare il paesaggio, ascoltando il fruscio delle foglie di vite mosse dal vento umido salentino.
Distese piane e soleggiate della campagna salentina ospitano pertanto centinaia di podisti che portano i colori delle loro maglie nel verde dei vitigni mescolato all’argento degli ulivi.
La Corsa nelle Terre del Negroamaro anticipa sempre il Premio Terre del Negroamaro. Se il Premio Terre del Negroamaro è stata una felice intuizione per promuovere il nostro territorio e la sua peculiarità principale, bisogna concordare che Villaabacus, ed il suo Presidente Giovanni Dell’Atti, hanno precorso i tempi percependo che con questa forma principe dello sport (la corsa) si poteva nel contempo promuovere il nostro territorio ed un prodotto tipico che lo contraddistingue.
Sì perché Guagnano, insieme alla sua frazione Villa Baldassarri, è un paese di neanche seimila abitanti ma con 38 chilometri quadrati di territorio in gran parte vitati a negroamaro, sette importanti cantine, al centro della DOC Salice Salentino e in un comprensorio con importantissime ulteriori Aziende Vitivinicole.
Questa parte di entroterra del Salento, che si insinua tra i due mari, meravigliosamente caratterizzata dalla terra rossa ed argillosa, con ulivi argentati, trova nelle uve del negroamaro uno dei suoi frutti più prelibati, che diviene l’emblema della terra e della sua gente.
Partendo e arrivando a Villa Baldassarri, gli atleti potranno ammirare lo spettacolo unico delle vigne, correranno attraversando distese pianeggianti a perdita d’occhio, ascoltando il fruscio delle foglie di negroamaro mosse dal vento umido salentino, ma costeggiando anche le nostre meravigliose cantine dove il negroamaro riposa per essere poi imbottigliato ed infine viaggiare per tutto il mondo, portando con se il profumo ed i sapori di quella terra rossa.

dal Giglio di Padova | di Peleo Bacci | 19 Marzo 1935

La Passione di Cristo

Il Gruppo Teatrale della Parrocchia Santa Maria Assunta di Guagnano, mette in scena la rappresentazione della Passione di Cristo. L’evento, patrocinato dal Comune di Guagnano, sfrutta il suggestivo scenario di piazza Maria SS. del Rosario per riproporre i momenti più toccanti e significativi della Passione di Gesù Cristo.

Premio della Bontà ``Livio Tempesta``

Il Centro Nazionale per la Bontà nella Scuola promuove ogni anno scolastico il Premio Livio Tempesta, con l’intento di diffondere ed esaltare nella scuola la cultura dei valori etici e sociali. Tale Premio è destinato a:
– alunni, gruppi di alunni e classi delle scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado, statali, paritarie e non paritarie, che abbiano compiuto significativi ed esemplari atti di bontà e solidarietà;
– scuole che abbiano progettato e realizzato interventi di solidarietà e volontariato sul territorio, anche mediante gemellaggio con realtà scolastiche in Italia e all’estero.
Le scuole che intendono partecipare al Premio Livio Tempesta fanno pervenire, entro il 30 gennaio di ogni anno, le segnalazioni delle testimonianze di generosità presso la sede del Centro.

inCANTI diVINI

Guagnano. Musica e vino: un connubio quasi perfetto. Esistono persino studi scientifici che hanno tentato di dimostrare come le emozioni causate dall’accostamento non siano così casuali. Clark Smith, ad esempio, famoso enologo e produttore di Pinot e Cabernet, che per molti mesi ha analizzato il rapporto tra musica e bicchiere, è pronto a giurare che degustare un buon bicchiere di vino ascoltando i Clash o accompagnandolo a una sinfonia di Bach è una cosa completamente diversa, talmente diversa da cambiarne il gusto e la percezione, alterando significativamente quella parte della gradazione alcolica del vino che regala il piacere.
Lo ha capito anche «inCANTI diVINI» la kermesse che rappresenta una proposta di incontro tra la musica d’autore della scena indipendente e i rinomati vini delle cantine del nord Salento. Rassegna enomusicale d’autore quindi nella splendida cornice del Museo del Negroamaro a Guagnano. L’intento? Quello di fare leva sulla forza dell’arte e della cultura come elemento strategico per la valorizzazione del territorio, delle sue produzioni tipiche e di qualità. Un progetto ambizioso, insomma.
Tre appuntamenti, tutti i venerdì del mese di giugno dalle ore 21.30, accompagnano gli ospiti in un viaggio sensoriale tra sperimentazione artistica e conoscenza delle “Terre del Negroamaro” tramite il suo miglior biglietto da visita: il vino.
“Il GAL Terra d’Arneo è partner di quest’evento alla cui buona riuscita collaborano diversi attori locali, ognuno con un ruolo specifico” – afferma il Presidente del GAL Cosimo Durante – “Sinergie come queste, tra associazioni, istituzioni e operatori privati, sono elemento indispensabile per la crescita culturale ed economica dei territori”.
InCanti diVini è promosso ed organizzato dal Circolo Arci “Lab. Omar Moheissi” insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Guagnano e l’Associazione di promozione turistica “Terrae a sud del tempo”, in collaborazione con le cantine aderenti, il GAL Terra d’Arneo, l’Unione dei Comuni del Nord Salento e il supporto tecnico di un gruppo di Sommelier associati AIS.

Consegna della Carta Costituzionale ai diciottenni

Una serata speciale consolidata tradizione del Comune di Guagnano. Il 19 luglio, quattro anni a Guagnano ed un anno nella frazione di Villa Baldassarri si svolge l’edizione della consegna della Costituzione repubblicana ai giovani cittadini che hanno appena compiuto 18 anni. Nella data che ricorda la tragica morte del giudice Paolo Borsellino i nuovi maggiorenni ricevono dai rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine, oltre a esponenti della magistratura, una copia del testo della Costituzione, la carta dei valori civici ed dei doveri istituzionali del popolo italiano, un capolavoro di letteratura democratica che dopo quasi 70 anni è ancora così attuale.
La concomitanza con la data che rievoca il sacrificio del magistrato palermitano nel luglio del 1992 rappresenta un’occasione vantaggiosa sotto il profilo politico istituzionale perché conferisce all’evento un particolare significato a livello di coscienza e maturità civica.

Sagra del vino e dell'uva cardinal

Il vitigno dell’uva Cardinal è stato creato da Harmon e Suyder nel lontano 1939. Per arrivare a questa varietà da tavola sono state incrociate le linee pure del Flame Tokay con il Ribier. Arrivò in Europa solamente dopo il termine della seconda guerra mondiale. Si tratta di una delle migliori uve in assoluto da tavola precoci. Il vitigno è molto resistente e offre un’elevata produttività. Si adatta senza problemi alle forme espanse di allevamento. Per ottenere un miglior prodotto è necessario effettuare la potatura corta. L’uva ha la pregevole caratteristica di poter essere trasportata facilmente senza che la polpa si deteriori grazie alla buccia violacea soda, elastica ma non troppo spessa. Il chicco è croccante, ha un gusto zuccherino ma non è molto aromatico.
L’uva Cardinal ha la caratteristica di essere molto apprezzata dai viticoltori perché il vitigno che la produce è molto vigoroso e non necessita di continue attenzioni. Si riescono ad ottenere ottime rese e c’è la possibilità di effettuare un allevamento con le tecniche espanse. La potatura deve rimanere breve ma è necessario raccogliere subito l’uva matura altrimenti si deteriora rapidamente. L’uva Cardinal è molto indicata per il trasporto poiché presenta solo un 6% di acinellatura. I grappoli voluminosi hanno una forma conica allungata. Anche i chicchi hanno dimensioni al di sopra della media se paragonati con le altre uve da tavola. La buccia può avere una colorazione che varia dal dal rosso al viola passando per tutte le sfumature comprese fra queste due tonalità.
La Sagra del Vino e dell’Uva Cardinal si festeggia ogni anno nell’ultimo sabato e domenica di luglio, in quanto Guagnano è uno dei pochissimi territori in cui si coltiva il Cardinal.

Premio ``Terre del Negroamaro``

Un premio che è molto più di un riconoscimento, conferito dal 2009 a chi ha saputo dare onore e lustro al Salento attraverso la propria opera, ed esalta, al tempo stesso, il territorio locale e le sue peculiarità coniugando arte, sapori e tradizione.
La manifestazione, realizzata il primo venerdì dopo ferragosto, è opera del Comune di Guagnano (Assessorato alla Cultura e Assessorato all’Agricoltura) e dal C.T.O. (Comitato Tecnico Operativo) del Progetto “Premio Terre del Negroamaro”, in collaborazione con il GAL Terra d’Arneo e il patrocinio di Regione Puglia e Provincia di Lecce. Ne sono teatro la piazza centrale del paese, intitolata alla Madonna del Rosario, e gli antichi vicoli che dell’antica piazza costituiscono il contorno, vestiti a festa per l’occasione e pronti a raccontare la migliore tradizione enogastronomica locale.
Nella notte più lunga dell’estate guagnanese, le corti del centro storico ospitano gli stand delle aziende gastronomiche e vinicole del posto dove gustare le migliori specialità del territorio, lasciandosi incantare dalle più belle forme dell’arte di strada messe in scena strategicamente lungo i vicoli della Guagnano vecchia.
Contemporaneamente il palco centrale conferma la sobrietà e raffinatezza insite nella natura stessa dell’evento, attraverso la pioggia di conferimenti che dà il tocco autorevole ad una delle manifestazioni più note e più attese del Salento. La chiusura della serata è affidata alla musica d’autore, attraverso i concerti raffinati che in ogni edizione accompagnano i titoli di coda dell’evento.

di Valentina Perrone

Festa Patronale Madonna del Monte Carmelo
Sagra del Maiale di Villa Baldassarri

La Festa della Madonna del Monte Carmelo si celebra da oltre 250 anni nei primi giorni di settembre.
A seguire si svolge la tradizionale “Sagra del Maiale”, nel cuore del borgo antico di Villa Baldassari, ed è uno dei più antichi eventi enogastronomici del territorio salentino.
Oltre alle degustazioni di prelibata carne di maiale, nelle tre serate di festa a deliziare i palati di turisti e visitatori si hanno le principali tipicità locali come il vino negroamaro, l’olio extra vergine di oliva, la pasta, il pane, le frise e i dolci casarecci, e tante altre delizie.
Nel centro antico l’affascinante palmento utilizzato per la lavorazione dell’uva si trasforma in luogo di degustazione di vino negroamaro, mentre negli antichi ed unici forni in pietra si potrà assistere alla cottura del pane, delle frise e tanti altri prodotti.
Ricco il programma musicale con due palchi uno in largo San Lorenzo per i più giovani e l’altro in via Dante con proposte musicali variegate.
L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Villa Baldassarri insieme al Comune di Guagnano (Assessorato alla Frazione) ed al Comitato Festa della Parrocchia Santa Maria del Monte Carmelo, vanta il patrocinio del Presidente della Giunta Regionale, dell’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, dell’Unione dei Comuni del Nord Salento e della Camera di Commercio di Lecce.

Festa Patronale della Madonna del Rosario

La leggenda narra, che un giorno del 1450, un toro, allontanatosi dalla mandria, si diresse verso la boscaglia vicina alle mura del paese. I vaccari udirono i suoi muggiti e, trovatolo, rimasero stupiti nel vederlo piegato per terra, in atto di adorazione e con stretta tra i denti la corona del Rosario.
Con il corno la bestia indicava un cespuglio dove, nascosta tra le erbe, vi era l’immagine della Beata Vergine Maria dipinta su un muro, intorno alla quale fu, in seguito, eretta una chiesa.
Il 6 Ottobre, giorno della vigilia, alle ore 18.30 si celebra la Santa Messa ed a seguire la processione della statua della Madonna del Rosario per le vie del paese.
Come consuetudine storica, al rientro in piazza, si prosegue con la consegna delle chiavi della Città di Guagnano alla Madonna, viene eseguita poi la “Salve Regina” scritta dal Guagnanese Michele Goffredo.
Giorno 7 ottobre solenni celebrazioni eucaristiche, in serata, alle ore 21.00, in Piazza Madonna del Rosario nuova esibizione di varie orchestre con susseguenti fuochi d’artificio.
Organizzatori: Comune di Guagnano e Comitato Parrocchiale
Data: 6 – 7 – 8 ottobre

Presepe Vivente

Il Gruppo Teatrale Parrocchiale di Guagnano organizza l’annuale edizione del Presepe Vivente presso la Casa della Bontà (ex scuola paritaria). La rappresentazione si svolge nei giorni 25 e 27 Dicembre 2015 ed 1 e 6 Gennaio, ed è il risultato del duro e amorevole lavoro di un gruppo di volontari coordinati dal Parroco Don Salvatore Innocente, dal Viceparroco don Giovanni Prete insieme alla responsabile del gruppo Dott.ssa Anna Punzo. Alla rappresentazione della Natività contribuiscono le ditte edili guagnanesi, attraverso la costruzione di suggestive capanne all’interno delle quali verranno ricreati degli antichi luoghi di lavoro.
In occasione del Presepe Vivente, inoltre, i visitatori possono gustare le tradizionali pittule natalizie insieme ad altri prodotti e vini tipicamente salentini.